Collaborazione con Odontoiatri e Ortodontisti

Pubblicato il 19 gennaio 2026 alle ore 17:55

I primi  studi sulla relazione tra postura e apparato stomatognatico  risalgono intorno agli anni '70 '80,  ma sarà nel 1997 che la Consensus Conference di Milano , riconoscerà la connessione tra occlusione, apparato stomatognatico e postura.  Nei primi anni '90  partecipai personalmente a delle valutazioni e a dei test che, attraverso uno studio elettromiografico registravano le variazioni del tono e delle risposte neuro motorie dei muscoli masseteri, temporali , occipitali ed altri del collo , quando venivano variati alcuni parametri relativi alla dimensione verticale occlusale o ai contatti dentali. 

Parallelamente si sviluppava anche la scienza della posturologia, anch'essa nata in quegli anni  ma collegata maggiormente allo studio delle variazioni posturali  in relazione all'attività dei muscoli oculomotori .

Con l'utilizzo di uno strumento estremamente utile,  messo a punto per poter al meglio, ed in maniera oggettiva, registrare le variazione dei carichi   posturali e  gli spostamenti del baricentro all'interno della base di appoggio, parliamo della pedana stabilometrica,  si è potuto misurare e verificare come la nostra postura sia altamente influenzata da complessi meccanismi che interagiscono tra di loro per la strutturazione dell'equilibrio  corporeo e la posizione della persona nello spazio.

Ma la postura, come prima accennato, è la risultante di altri fattori che si  integrano e si sommano a quelli descritti, e mi riferisco a tutte quelle forze che  esistono all'interno del nostro organismo e con le quali il nostro corpo deve sapersi equilibrare .

Sarebbe , in questa sede , troppo lungo  e complicato elencare e spiegare le dinamiche  a cui mi riferisco, ma tanto per dare un'idea farò un esempio:  se una persona in qualche momento della sua vita viene sottoposta ad un intervento chirurgico addominale, le cicatrici che ne derivano potrebbero creare delle aderenze che nel tempo provocherebbero una sorta di retrazione dei connettivi addominali diventando paragonabili ai dei tiranti, capaci di modificare l'assetto posturale   e tutto ciò senza disturbi sintomatici particolari a livello dell'addome stesso.

E qui si può comprendere l'importanza di una valutazione specialistica di Osteopatia finalizzata all'Ortodonzia e all'Odontoiatria,

Infatti l'Osteopata attraverso tutta una serie di test è in grado di valutare tutti i livelli di funzione del paziente ( strutturale, viscerale cranio-sacrale occlusale ecc.), identificare quelli che perturbano lo stato tensivo e posturale , quindi attraverso a qualche trattamento mirato, sarà in grado , non solo di presentare all'Ortodontista un paziente nel suo miglior equilibrio funzionale sul quale poter iniziare il percorso terapeutico, ma anche di verificare insieme allo specialista che i mezzi ortodontici applicati siano e rimangano in armonia con tutti i sistemi che governano l'organizzazione posturale del paziente.

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